Objectives
Within-field variability reduces the efficiency of traditional vineyard management. The Project aims to optimize economic performance of wineries from the Colli Piacentini wine district by promoting a larger use of proxy and remotely sensed data. Accordingly, precision viticulture protocols will be set up and promoted towards increased competitiveness, resource use and vineyard sustainability under a new climatic context.
Objectives
La variabilità intra-parcellare riduce l’efficienza della gestione tradizionale del vigneto. Il Piano intende ottimizzare le prestazioni economiche aziendali attraverso protocolli propri dell’agricoltura di precisione basati su dati telerilevati funzionali all’applicazione sito-specifica degli input. Con riferimento ai Colli Piacentini, il Piano intende porre le basi per favorire l’uso di soluzioni hi-tech per la gestione del vigneto moderno che, nel rispetto della tradizione e dell’identità locale, sappiano rispondere alle sfide future di competitività anche rispetto al cambiamento climatico.
Activities
The Project encompasses the following activities: a) impact assessment of winter cover crops site-specific sowing on temporal and spatial vineyard variability, vine performance and fruit composition; b) pesticide spray efficiency and drift monitoring as well as assessment of grapevine disease infections depending on traditional vs variable-rate spray application; c) characterization of fruit and wine composition (experimental and/or commercial) as related to vigor classes and harvest methods (selective vs traditional); d) result dissemination including field-based demonstrative activities.
Activities
i) caratterizzare le risposte vegeto-produttive e la composizione delle uve di viti sottoposte a inerbimento differenziato del vigneto rispetto alla gestione tradizionale; ii) monitorare effetto deriva, efficacia di distribuzione, nonché gravità e intensità delle infezioni fungine in risposta a trattamenti a volume variabile rispetto all’irrorazione standard; iii) caratterizzare la composizione di uve e vini sperimentali e/o commerciali in funzione della classe di vigore e della modalità di raccolta (selettiva vs tradizionale); iv) divulgare i risultati anche mediante attività dimostrative.
Project details
- Main funding source
- Rural development 2014-2020 for Operational Groups
- Rural Development Programme
- 2014IT06RDRP003 Italy - Rural Development Programme (Regional) - Emilia-Romagna
Location
- Main geographical location
- Piacenza
EUR 249569.92
Total budget
Total contributions from EAFRD, national co-financing, additional national financing and other financing.
Resources
Links
Audiovisual Material
- Project results
- Recordings of the first webinar of the training cycle of the RIPRESO project
- Recordings of the second webinar of the training cycle of the RIPRESO project
- Recordings of the second webinar of the training cycle of the RIPRESO project
- Recordings of the first webinar of the training cycle of the RIPRESO project
- Recordings of the first webinar of the training cycle of the RIPRESO project
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- Recordings of the first webinar of the training cycle of the RIPRESO project
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- Recordings of the second webinar of the training cycle of the RIPRESO project
- Recordings of the first webinar of the training cycle of the RIPRESO project
- Recordings of the first webinar of the training cycle of the RIPRESO project
3 Practice Abstracts
Development of reliable protocols for precision viticulture (PV) relies upon deep knowledge of the nature and extent of within-field variability. This study aimed to identify if and how soil-related factors may influence within-field heterogeneity under different pedological contexts. The experience was carried out in five vineyards sited in the Colli Piacentini wine district (Italy) where within-field variability was mapped by proximal sensing and three vigor zones identified. For each zone and vineyard, a soil characterization was made, and canopy growth, yield components, and fruit composition assessed. The results allowed the vineyards to be clustered into two groups: (i) Tidone Valley and (ii) Alluvial Terraces where spatial variability is mostly related to soil depth and topography, respectively. After defining the main drivers of variability, the second step is the definition of the best management approach related to the final aim. In case of temporal stability (first group), vineyard management could be based on the variable rate application of fertilizers, organic matter or cover crops towards an increased within-field homogeneity. In the second group, considering the substantial impact of water dynamics, variable rate irrigation might contribute to control water scarcity and reduce within-field variability. In both cases, selective harvesting is the easiest solution for managing existing variability to get product differentiation and increased revenues.
Lo sviluppo di protocolli affidabili per la viticoltura di precisione si basa su una profonda conoscenza della natura e dell'entità della variabilità in vigneto. Questo studio mirava a identificare come i fattori legati al suolo possono influenzare l'eterogeneità all'interno del campo in diversi contesti pedologici. L'esperienza è stata condotta in 5 vigneti situati nei Colli Piacentini (Italia), dove la variabilità all'interno del campo è stata mappata mediante rilevamento prossimale e sono state identificate tre zone di vigore. Per ogni zona e vigneto è stata effettuata una caratterizzazione del suolo e sono state valutate la crescita della chioma, le componenti della resa e la composizione dei frutti. I risultati hanno permesso di raggruppare i vigneti in due gruppi: (i) Val Tidone e (ii) Terrazze alluvionali, dove la variabilità spaziale è principalmente legata alla profondità del suolo e alla topografia, rispettivamente. Dopo aver definito i principali fattori di variabilità, il secondo passo è la definizione del miglior approccio gestionale in relazione all'obiettivo finale. In caso di stabilità temporale (primo gruppo), la gestione del vigneto potrebbe basarsi sull'applicazione a tasso variabile di fertilizzanti, sostanza organica o colture di copertura per ottenere una maggiore omogeneità all'interno del campo. Nel secondo gruppo, considerando l'impatto sostanziale delle dinamiche idriche, l'irrigazione a tasso variabile potrebbe contribuire a controllare la scarsità d'acqua e a ridurre la variabilità all'interno del campo. In entrambi i casi, la raccolta selettiva è la soluzione più semplice per gestire la variabilità esistente e ottenere una differenziazione del prodotto e un aumento dei ricavi.
Adaptation of canopy sprays depending on actual vine vigor is a promising solution for increased sustainability. This is a priority element to cope with stringent restrictions on PPP use, increasing costs of agricultural chemical and organic agriculture needs. The study aimed to test the performance of an on-the-go system for variable canopy spray (VRA) and to optimize copper use. The trial was performed on a vertical shoot positioned (VSP) trellis using a commercial air-blast sprayer. Conventional spray (CT) and spray were compared over two seasons. Plant growth, yield components, downy mildew infections, leaf coverage, losses to the ground and adjacent rows were assessed. When compared to CT, VRA allowed 15-21% pesticide save, maintaining similar application efficiency in terms of canopy coverage and off-target losses. A traditional sprayer was adapted for real-time adjustment of canopy spray based on actual vigor assessed by proxy. The experiment demonstrated that the transition of agricultural systems to a more sustainable approach and to digitalization is possible thanks to the adaptation of already existing machines. This promotes digital transition also among smallholder farmers without imposing to buy new expensive machines and equipment. Winegrowers’ interest in the VRA of copper should be justified by the possibility to keep similar crop protection without affecting yield and fruit composition and reducing the use of PPP as compared to conventional spray.
L'adattamento delle irrorazioni alla chioma in base all'effettivo vigore della vite è una soluzione promettente per aumentare la sostenibilità. Si tratta di un elemento prioritario per far fronte alle restrizioni sull'uso dei prodotti fitosanitari, all'aumento dei costi della chimica agricola e alle esigenze dell'agricoltura biologica. Lo studio si proponeva di testare le prestazioni di un sistema on-the-go per l'irrorazione variabile (VRA) e di ottimizzare l'uso del rame. La prova è stata eseguita su un vigneto allevato a spalliera utilizzando un irroratore commerciale a getto d'aria. L'irrorazione convenzionale (CT) e l'irrorazione variabile (VRA) sono state confrontate nel corso di due stagioni. Sono stati valutati la crescita delle piante, le componenti della resa, le infezioni da peronospora, la copertura fogliare, le perdite al suolo e sulle file adiacenti. Rispetto alla CT, la VRA ha permesso di risparmiare il 15-21% di pesticidi, mantenendo un'efficienza di applicazione simile in termini di copertura della chioma e di perdite. Un'irroratrice tradizionale è stata adattata per regolare in tempo reale l'irrorazione della chioma in base al vigore effettivo. L'esperimento ha dimostrato che la transizione dei sistemi agricoli verso la digitalizzazione è possibile grazie all'adattamento di macchine già esistenti. Ciò promuove la transizione digitale anche tra i piccoli agricoltori, senza imporre l'acquisto di nuove e costose macchine e attrezzature. L'interesse dei viticoltori per la VRA del rame dovrebbe essere giustificato dalla possibilità di mantenere una protezione simile delle colture senza influire sulla resa e sulla composizione dei frutti e riducendo l'uso di prodotti fitosanitari rispetto alla CT.
Having identified the pedological and agronomic bases at the origin of the intra-parcel variability of the vineyard clearly visible in the vigour map, it becomes of fundamental importance to clarify which is the most appropriate way to manage such variability in order to avoid inefficiency, waste and increase of a negative environmental impact of viticulture. It is interesting to note how the most convenient strategy can in some cases be identified in solutions aimed at standardising the existing variability towards a condition of vigour considered optimal with respect to the prefixed oenological objectives or, in other cases, in exploiting the existing variability in order to increase the added value of the grapes through selective harvesting followed by process and product differentiation. This decision cannot be taken without a rigorous ground validation of the vigour maps, which makes it possible to associate each vigour class with the real physiological state of the plant and to identify the oenological potential of the grapes. On the basis of this operation, the most appropriate management plan can be developed for each vigour area (e.g. a differentiated fertilisation plan between areas of different vigour), converting the vigour map into a prescription map that will then be implemented when distributing inputs (e.g. fertiliser, seed, plant protection products) thanks to variable rate technologies. These maps, geo-referenced, will then be connected, through the most innovative mechatronic solutions, to an operating machine capable of adapting its operating intensity to the prescription map since it is equipped with technologies that can physically separate the riper harvest from the less ripe harvest in two separate hoppers.
Identificate le basi pedologiche e agronomiche all’origine della variabilità intraparcellare del vigneto ben visibili nella mappa di vigore, diventa di fondamentale importanza poter chiarire quale sia la modalità più opportuna per poter gestire tale difformità per evitare inefficienza, sprechi e accrescere l’impatto ambientale della viticoltura. È interessante notare come la strategia più conveniente possa in certi casi identificarsi in soluzioni volte a uniformare la variabilità esistente verso una condizione di vigoria ritenuta ottimale rispetto agli obiettivi enologici prefissati oppure, in altri casi, nella valorizzazione della variabilità esistente al fine di incrementare il valore aggiunto delle uve attraverso una vendemmia selettiva seguita da una differenziazione di processo e di prodotto.
Tale decisione è imprescindibile da una rigorosa validazione al suolo delle mappe di vigore che permette di associare a ciascuna classe di vigore il reale stato di fisiologico della pianta e di identificarne il potenziale enologico delle uve. Sulla base di tale operazione per ciascuna area di vigore potrà essere messo a punto il più opportuno piano di gestione (es. piano di concimazione differenziato tra aree a diversa vigoria) convertendo la mappa di vigore in mappa di prescrizione che sarà poi attuata in occasione della distribuzione degli input (es. concime, semente, fitofarmaci) grazie alle tecnologie a rateo variabile. Tali mappe, geo-referenziate, saranno poi collegate a una macchina operatrice in grado di adeguare la propria intensità operativa alla mappa di prescrizione poiché equipaggiata con tecnologie in grado di separare fisicamente il vendemmiato più maturo da quello più acerbo in due tramogge distinte.
Contacts
Project coordinator
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Project coordinator
Project partners
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Azienda Agricola Baraccone
Project partner
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Azienda Vitivinicola Villa Rosa
Project partner
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Centro di Formazione Vittorio Tadini
Project partner
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Società Agricola Tenuta Villa Tavernago
Project partner
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Vinidea S.r.l.
Project partner